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NUOVA ORDINANZA FIRMATA DAL SINDACO PICCIONI CHE DISCIPLINA GLI SPORT ACQUATICI E LA NAUTICA DA DIPORTO

E' stata appena firmata dal Sindaco Fabrizio Piccioni un'ordinanza finalizzata alla disciplina degli sport acquatici e della nautica da diporto in attuazione all'ordinanza del Presidente della Regione Bonaccini uscita ieri in serata (ordinanza n. 75 del 6 maggio 2020).

 

 

 

IN SERATA FIRMATA UNA NUOVA ORDINANZA REGIONALE DAL PRESIDENTE BONACCINI: COSA SI Può FARE DAL PROSSIMO 4 MAGGIO

Questa sera il Presidente Stefano Bonaccini ha firmato una nuova ordinanza regionale che contiene tutte le indicazioni rispetto a ciò che potrà essere consentito da lunedì prossimo.

 

Leggi qui la news:

https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/coronavirus-nuova-ordinanza-dal-4-maggio-obbligo-mascherine-riaprono-parchi-e-giardini-biblioteche-per-il-solo-prestito-e-cimiteri

 

 

Scarica qui sotto l'ordinanza:

 

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS: - ORDINANZA SINDACALE IN VIGORE DAL 27 APRILE PER IL COMUNE DI MISANO ADRIATICO

La mattinata del 25 aprile è stata dedicata anche al confronto fra i Sindaci della Provincia di Rimini per definire un documento comune che regoli attività e spostamenti a partire dal 27 aprile, equiparando sostanzialmente il nostro territorio a quello regionale.

 

Ne è scaturita per ogni Comune la stesura di un'ordinanza Sindacale che si allinea con i dettami di quella regionale emanata ieri dal Presidente Bonaccini.

 

“Cominciano ad allentarsi i divieti – il commento del Sindaco di Misano, Fabrizio Piccioni – da interpretare con attenzione e assoluto rigore. Non possiamo permetterci errori per superficialità di alcun tipo. Per questo, invitiamo ogni persona e ogni azienda a verificare con molta attenzione l’ambito consentito per spostamenti e attività. Nel dubbio, di chiedere informazioni e i nostri uffici sono a disposizione. Controlleremo con attenzione l’osservanza di queste regole. Tutti vogliamo uscire dal blocco, ma dobbiamo meritarcelo”.

 

Vediamo le novità per la Provincia di Rimini a seguito dell’ordinanza regionale 69 del 24 aprile 2020

 

 

Attività consentite dal 27 aprile al 03 maggio:

 

- Vendita cibo da asporto previa ordinazione on-line o telefonica da parte di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività artigianali comprese, con l’esclusione delle attività collocate in aree in cui sia vietato-interdetto l’accesso.

 

- coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo anche all’interno di orti urbani e comunali, esclusivamente all’interno del proprio comune di residenza;

 

- vendita in esercizi commerciali al dettaglio di piante, semi, fiori, cartoleria, libri, vestiti per bambini e neonati, prodotti per l’igiene personale e la pulizia ed igiene della casa e tutte le altre merceologie di cui all’allegato 1 del DPCM 10 aprile 2020.

 

- per le attività produttive sospese (ad esclusione di commercio al dettaglio e servizi alla persona) è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione, con esclusione dei giorni 1, 2 e 3 maggio 2020;

 

- Toelettatura degli animali da compagnia, purché il servizio venga svolto su appuntamento;

 

Rimangono chiusi fino al 03 maggio

 

- cimiteri comunali, musei, parchi, aree gioco, giardini pubblici, palestre, centri sportivi, piscine, terme, centri sociali, centri culturali, centri ricreativi, gli arenili in concessione e liberi, le aree in adiacenza al mare, i lungomari, le aree attrezzate a libero accesso, i servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico, le aree attrezzate per attività ludiche.

NUOVA ORDINANZA REGIONALE: DA LUNEDì 27 APRILE STOP ALLE MISURE RESTRITTIVE NELLA PROVINCIA DI RIMINI

Il Presidente della Regione Stefano Bonaccini da poco firmato una nuova ordinanza che di fronte al rallentamento del contagio da coronavirus in Emilia-Romagna permette di rivedere alcune misure in vigore nella nostra regione, pur rispettando le regole di sicurezza sul distanziamento sociale e la protezione personale.

 

-Da lunedì prossimo, 27 aprile, cessano tutte le misure ulteriormente restrittive in vigore nella provincia di Rimini e a Medicina e nella frazione di Ganzanico, nel bolognese. Un riallineamento possibile grazie all’andamento epidemiologico, analogo a quello delle province e delle aree limitrofe.

 

-Sempre dal 27, in tutto il territorio regionale sarà riammessa la vendita di cibo da asporto (take away) da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte di attività artigianali (ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), ma solo dietro ordinazione on-line o telefonica e quindi in maniera contingentata, per evitare assembramenti fuori e la presenza di non più di un cliente dentro il locale. Negli esercizi attrezzati, il ritiro potrà avvenire anche dall’auto. L’ordinazione non potrà in alcun modo essere consumata sul posto.

 

-Sempre da lunedì, in tutta l’Emilia-Romagna via libera all’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, per appuntamento, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo le distanze di sicurezza.

 

-L’atto prevede anche un intervento straordinario di distribuzione ai cittadini di 4,5 milioni di mascherine di qualità certificata, di cui 500mila in favore delle aziende di trasporto pubblico.

 

Leggi qui l'ordinanza:

 

 

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS - NUOVA ORDINANZA DEL MINISTRO DELLA SALUTE D'INTESA CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Il Ministro della Salute Speranza ha emesso una nuova ordinanza d'intesa con il Presidente della Regione Bonaccini che prevede la proroga fino al 13 aprile e non oltre quella data di tutte le misure ulteriormente restrittive adottate in Emilia Romagna.

Per la Provincia di Rimini continuano ad essere in vigore le misure più stringenti disposte dalla Regione su richiesta degli amministratori locali.

 

Novità: tabaccherie, ferramenta e lavanderie che potranno riaprire.

 

Chiusure invariate nei prefestivi e nei festivi comprese quindi Pasqua e Pasquetta per supermercati, medie e grandi strutture di vendita.

 

 

Qui l'ordinanza da scaricare:

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS: IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE HA FIRMATO IL NUOVO DPCM: RESTRINZIONI PROROGATE FINO AL 13 APRILE COMPRESO

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato in conferenza stampa di aver firmato il Dpcm che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19.

 

Scarica qui il decreto:

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS: IL COMUNE RISPONDE

 

 

Stiamo raccogliendo tutte le domande che ci fate pervenire ogni giorno con messaggi privati o nei commenti ai post con l'obiettivo di dare a tutti una risposta cercando di avere più certezze possibili in questo momento così difficile per tutti.

Troverete così da oggi in poi su questa pagina un box con alcune delle FAQ più frequenti e le relative risposte. #Ilcomunerisponde

 

Per saperne di più:

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS: DAL 26 MARZO IN VIGORE IL NUOVO DECRETO LEGGE DEL GOVERNO. SANZIONI INASPRITE PER CHI INFRANGE LE REGOLE

Dal 26 marzo è in vigore il nuovo DL 25 marzo 2020 n. 19 firmato dal Governo.

 

La novità più importante riguarda le sanzioni amministrative e penali per chi infrange le regole anti contagio con multe salate, da 400 a 3000 euro con la possibilità per le singole Regioni di adottare misure più dure di quelle nazionali se il contagio si acuisce, ma in coordinamento con il Governo.

 

Non solo. Viene punito col carcere da 1 a 5 anni chi è in quarantena perché positivo al Coronavirus ed esce intenzionalmente di casa violando il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione.

 

Per saperne di più leggi qui:

EMANATO IL DPCM ANNUNCIATO IERI SERA DAL PREMIER CONTE. SARA' IN VIGORE DA DOMANI, LUNEDì 23 MARZO

E' stato emesso qualche istante fa, il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPDM) annunciato ieri sera dal Premier Giuseppe Conte.

Sarà in vigore da domani, lunedì 23 marzo.

 

 

Per leggere il decreto clicca qui: 

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS: DOMANDE FREQUENTI SULLE DISPOSIZIONI PER IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI RIMINI

In base al Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 48 del 24 marzo 2020, questo elenco di FAQ risponde alle domande più frequenti ed è stato predisposto in attesa dell'uscita del nuovo, annunciato Dpcm.

Potranno quindi essere aggiornate e, quindi, mutare in alcune parti.

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS - ULTERIORE ORDINANZA DI RESTRIZIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

E' stata appena firmata dal Presidente della Regione Emilia-Romagna una nuova ordinanza di restrizione che segue quella emanata ieri sera.

 

L'ordinanza in estrema sintesi prevede:

 

1) Chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, garantendo, comunque l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.

 

2) Ad esclusione di farmacie e parafarmacie, nei giorni festivi sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell’ambito degli esercizi di

vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali o in gallerie commerciali.

 

3) Sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari.

 

Le disposizioni del presente decreto producono effetto a partire dalla data di domani, domenica 22 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020.

 

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS: APPENA USCITA UNA NUOVA ORDINANZA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA CON ULTERIORI RESTRIZIONI PER L'INTERO TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI RIMINI

Ulteriori misure restrittive per l'intero territorio della provincia di Rimini. Nuova ordinanza del presidente Bonaccini: sospensione delle attività economiche, rafforzamento dello stop alle attività sociali e riassetto della mobilità viaria per favorire i controlli.

Potranno proseguire solo le attività economiche essenziali e quelle che garantiranno rigide misure di sicurezza interne per prevenire il contagio. Chiuse molte strade secondarie, arenili e lungomare. Fermi anche i cantieri.

Il provvedimento dopo la relazione del direttore generale della Ausl Romagna e un documento dei sindaci che chiedeva in pratica una nuova zona rossa: "Preoccupante situazione epidemiologica, intervento straordinario per garantire contenimento e distanziamento sociale"

Bologna – Nuove e ulteriori misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del Coronavirus nell’intero territorio della provincia di Rimini. Le prevede l’ordinanza firmata questa sera dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

 

L’atto si articola su tre pilastri di fondo:

1) Sospensione pressoché generalizzata della attività economiche, ad esclusione di quelle essenziali o che autolimitino i contatti fra le persone al proprio interno;

2) il rafforzamento dello stop a tutte le attività sociali per assicurare efficacemente il contenimento

3) il distanziamento sociale e un riassetto complessivo della mobilità della provincia che punta a potenziare i controlli sulle regolarità degli spostamenti delle persone all’interno dei criteri fissati dal Decreto governativo dello scorso 8 marzo (solo motivi comprovati di lavoro, salute o necessità essenziali).

 

L’ordinanza arriva dopo la relazione inviata in Regione dal Direttore generale della Ausl di Romagna che chiede un intervento straordinario in tema appunto di “contenimento e distanziamento sociale” nel territorio provinciale alla luce della “preoccupante evoluzione epidemiologica del COVID-19 nei territori dei due Distretti sanitari di Rimini”. Una situazione che rischia di mettere “in gravissima difficoltà i presidi ospedalieri dell’intera area riminese”.

 

Inoltre, alcuni territori comunali della Provincia (Cattolica, San Giovanni in Marignano, Riccione, San Clemente, Morciano di Romagna, Misano Adriatico), caratterizzati da una particolare incidenza di contagio calcolata nel rapporto tra popolazione e positivi al virus, sono confinanti con il territorio della provincia di Pesaro e Urbino con il quale, per ragioni lavorative, esiste una assidua mobilità di interscambio, provincia confinante che a sua volta presenta un numero di positivi al virus altrettanto importante e in costante aumento.

 

Il presidente Bonaccini ha agito poi sulla base di un documento dei sindaci del riminese che chiedeva misure restrittive delle attività economiche e della mobilità delle persone fino a prefigurare l’istituzione di una vera e propria nuova zona rossa. Alla luce di questa richiesta, sentiti il presidente della Provincia di Rimini, il sindaco del Comune di Rimini e il Prefetto, che hanno condiviso con lui le scelte, ha adottato le ulteriori restrizioni il cui obiettivo è quello di evitare l’aggravamento della situazione sanitaria, con l’ulteriore diffusione del contagio.

 

Nel corso della giornata di domani, la viabilità provinciale subirà rilevanti modificazioni: molte strade secondarie subiranno un blocco di interdizione al passaggio dei mezzi per convogliare il traffico lungo le principali direttrici della provincia e consentire così controlli più efficaci da parte delle forze dell’ordine. Sempre domani, sarà cura della Provincia e dei Comuni interessati fornire ai cittadini ulteriori dettagli circa la viabilità modificata. Per tali interventi, peraltro, le istituzioni locali per tramite della Prefettura di Rimini hanno richiesto al Governo un adeguato potenziamento di uomini e mezzi.

L’intero provvedimento entra in vigore già dalla mezzanotte di oggi, a eccezione dell’articolo 1 – sulla sospensione delle attività produttive di beni e servizi - la cui efficacia decorre dalla giornata di lunedì, e restano in vigore al prossimo 3 aprile.

 

Scarica l'ordinanza: https://bit.ly/2J4CMpC

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS: EMESSA QUESTA SERA UNA NUOVA ORDINANZA RESTRITTIVA DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE STEFANO BONACCINI. SI ESCE A PIEDI E IN BICICLETTA SOLO PER NECESSITA' E NON PER SCOPI LUDICI. L'USCITA CON IL PROPRIO CANE E' MOTIVATA SOLO NEI PRESSI DI CASA.

1) Al fine di evitare assembramenti di persone, sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi.

Sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari).

Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.

 

2)Al fine di ulteriormente contrastare le forme di assembramento di persone a tutela della salute pubblica sul territorio regionale, L'APERTURA DEGLI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE, ai sensi del DPCM 11 marzo 2020, POSTI NELLE AREE DI SERVIZIO E DI RIFORNIMENTO CARBURANTE:

 

a) è consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali);

 

b) è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle ore 6 alle ore 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie;

 

c) non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento ubicate nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centri abitati.

 

 

3) Le disposizioni del presente decreto producono effetto a partire dalla data di domani, 19 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020.

 

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS - UNA SINTESI DELLA NUOVA ORDINANZA REGIONALE DEL 15 MARZO 2020

La nuova Ordinanza del presidente Bonaccini recepisce alcuni dei chiarimenti forniti dal Governo nelle ultime ore, riordina e armonizza precedenti restrizioni adottate dalla Regione e fornisce ulteriori precisazioni in materia di commercio e somministrazione di alimenti e bevande.

In particolare si ribadisce o chiarisce che:

 

1. Al pari di bar e ristoranti, anche tutte le attività di somministrazione e consumo sul posto o asporto (es. rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, ecc.) sono sospese. Per tutte queste attività resta la possibilità di consegna a domicilio.

 

2. Nei week end le medie e grandi strutture di vendita e i centri commerciali restano chiusi ad eccezione delle attività che in essi si svolgono di farmacie, parafarmacie e vendita di generi alimentari (purché sia consentito l'accesso esclusivamente a queste attività).

 

3. I mercati sono sospesi tutti i giorni della settimana ad esclusione dei banchi che vendono prodotti alimentari.

 

4. Restano consentite le attività di ristorazione all'interno delle strutture ricettive (hotel, alberghi, ecc.) esclusivamente per gli ospiti.

 

5. Restano chiusi gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza (ad eccezione di chi vi sta svolgendo lavori interni).

 

6. Laddove negozi di alimentari o tabaccherie o esercizi polifunzionali svolgano anche attività di somministrazione di alimenti e bevande queste ultime sono sospese.

 

7. La sospensione delle attività commerciali non si applica a quelle di servizi per la casa (per idraulici, elettricisti, ecc.) e per i mezzi (meccanici, gommisti, ecc.).

 

8. È infine sospesa qualunque prestazione programmabile e non urgente da parte della sanità privata. Al pari di quella pubblica dovrà infatti concorrere alla gestione dell'emergenza in corso.

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS - NUOVA ORDINANZA. DA OGGI DIVIETO DI ACCESSO IN TUTTI PARCHI E GIARDINI PUBBLICI, IN AREE ATTREZZATE A PARCO GIOCHI NEI PARCHI, AD AREE ORTIVE COMUNALI

Il Sindaco Fabrizio Piccioni ha appena firmato una nuova ordinanza che ha l'obiettivo di compiere un ulteriore passo nella lotta al diffondersi del Coronavirus.

 

L'Ordinanza a partire oggi, 14 marzo fino al 3 aprile 2020, al fine di evitare qualunque fenomeno di assembramento di persone e per assicurare il mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro (lett. d) dell’allegato 1 del DPCM 9 marzo 2020), prevede:

 

1) il divieto di accesso, in qualunque forma di assembramento e comportamento che costituisca violazione dell’obbligo di mantenere tra le persone una distanza di almeno un metro, a tutti i parchi e giardini pubblici comunali;

 

2) il divieto di utilizzo delle aree attrezzate con strutture e giochi per bambini, degli impianti sportivi a libera fruizione, presenti all’interno di parchi e giardini pubblici, nonché sulle spiagge

 

3) il divieto di accesso alle aree ortive comunali, affidate alla responsabilità del Comune;

 

L'Amministrazione Comunale inoltre RACCOMANDA:

 

a) in ogni zona del Comune di Misano Adriatico il puntuale rispetto da parte dei singoli cittadini delle disposizioni relative alle limitazioni allo spostamento delle persone fisiche per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio abitazione o residenza previste dal DPCM 11.03.2020;

 

b) nei Cimiteri Comunali sia evitata ogni forma di assembramento di persone e per assicurare il mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

CORONAVIRUS - MODALITA' DI ACCESSO IN COMUNE, MERCATO AMBULANTE, BIBLIOTECA COMUNALE, SPOSTAMENTI ALL'INTERNO DEL TERRITORIO

Le disposizioni per contenere la diffusione del coronavirus hanno impatto anche sull’attività della macchina comunale di Misano Adriatico.

 

MODALITA’ DI ACCESSO AI SERVIZI E ALLE INFORMAZIONI COMUNALI

Da domani, martedì 10 marzo, saranno infatti garantiti esclusivamente i servizi essenziali (stato civile e Polizia Locale) mentre per tutte le altre attività si invitano i cittadini a recarsi in Comune solo per i casi di particolare necessità privilegiando prima di tutto le modalità telefoniche (gli interni possono essere individuati all’interno del sito comunale all’indirizzo www.misano.org ) e telematiche.

Per tutto quanto concerne inoltre le comunicazioni ufficiali possono essere individuate in tempo reale sul medesimo sito e attraverso la pagina facebook ufficiale del Comune (@MISANOADRIATICO).

Tutto va nella direzione di limitare allo stretto indispensabile gli spostamenti, compresa l’osservanza delle regole diffuse per gli esercizi pubblici. La Polizia Locale effettuerà controlli sistematici perché siano rispettate.

 

MERCATO AMBULANTE

Domani il mercato ambulante di Misano Adriatico non si svolgerà e la sospensione è valida fino a nuovo ordine.

 

BIBLIOTECA COMUNALE

Anche la Bibilioteca Comunale, il Teatro Astra e i luoghi dove si svolgono attività culturali, sociali e associative, pubblici e privati, compresi centri sociali, di cittadinanza attiva e di quartiere rimarranno chiusi fino a nuovo ordine.

 

SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DEL TERRITORIO

Gli spostamenti potranno essere controllati da forze di polizia che faranno compitare una autocertificazione sul motivo dello spostamento

 

DICHIARAZIONE DEL SINDACO FABRIZIO PICCIONI

Come dimostra l’incremento giornaliero dei casi su tutto il territorio provinciale, possiamo dire di essere ancora lontani dal picco di contagi, pertanto si richiede di rispettare rigorosamente le norme del DPCM che tendono a limitare il più possibile gli spostamenti da casa solo per i casi di particolare necessità lavorative o di salute. Non possiamo in alcun modo sottovalutare quello che sta accadendo altrimenti mettiamo a serio rischio la salute nostra, dei nostri cari e delle persone più fragili. La salute di tutti e di noi stessi dipende principalmente dal senso di responsabilità di ognuno di noi.

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS: NUOVO DPCM DEL 8 marzo 2020. COMUNICAZIONE SUCCESSIVA ALL'INCONTRO DELL'UNITA' DI CRISI IN VIDEO CONFERENZA CON LA PREFETTURA DI RIMINI

Cari cittadini,

a seguito dei primi chiarimenti interpretativi il territorio della Provincia di Rimini oggetto del Decreto della Presidenza del Consiglio che mira a limitare al massimo gli spostamenti e ad evitare assembramenti. Sono consentiti gli spostamenti solo per motivi di lavoro, salute o situazioni di necessità.

Inoltre, le ‘comprovate esigenze lavorative’ citate nel decreto non significano il blocco della mobilità dei lavoratori.

Le aziende potranno aprire e i dipendenti potranno recarsi al lavoro; ciò vale anche per la Repubblica di San Marino, che si può raggiungere per motivi di lavoro e dalla quale si può regolarmente rientrare a casa.

Stessa cosa per gli autonomi e gli agenti di commercio. Si raccomanda ai datori di lavoro, in accordo coi dipendenti, di favorire ferie e riposi come disposto dal Decreto.

Sono esclusi, ovviamente, coloro che sono stati posti nella condizione della restrizione in quarantena. In caso di controllo, gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una dichiarazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di controlli.

Le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un'esigenza lavorativa. Il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

Ci sarà regolare fornitura e disponibilità di prodotti alimentari, quindi è necessario evitare assembramenti e ingiustificati affollamenti degli esercizi commerciali alimentari.

E’ necessario un grande sforzo di responsabilità, nell’interesse di tutti e in particolar modo dei più deboli. E’ ovviamente difficile per le forze dell’Ordine vigilare su tutti affinché siano rispettate queste regole, quindi mettiamoci del nostro rispettandole e invitando a rispettarle. Limitare il contagio è una responsabilità anche individuale, che si esercita adottando comportamenti all’insegna della prudenza.

Domani alle 9 è previsto un aggiornamento interpretativo a seguire sarete tempestivamente informati.

Sono certo che tutti voi sarete prudenti e responsabili.

 

Fabrizio Piccioni

Sindaco di Misano Adriatico.

 

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS: DICHIARAZIONE DEL SINDACO FABRIZIO PICCIONI

Misano Adriatico, 7 marzo 2020

 

"Cari cittadini, siamo tutti in attesa che il Governo emani un documento ufficiale a proposito di limitazioni ulteriori per il contrasto del coronavirus sul territorio provinciale e regionale.

Circolano bozze provvisorie e che non hanno valore finché non sono definitive e ciò avverrà domani.

Fino a quel momento non sono in vigore misure più restrittive rispetto a quelle adottate fino ad oggi. Sarà nostra cura comunicare il testo ufficiale appena sarà firmato. Stiamo tutti calmi e soprattutto agiamo con senso di responsabilità".

Il Sindaco

Fabrizio Piccioni

NUOVA ORDINANZA DI CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS - CHIUSI GLI IMPIANTI SPORTIVI

Misano Adriatico 6 marzo 2020

 

Il Comune di Misano Adriatico ha emesso una nuova ordinanza, più restrittiva, per il contrasto della diffusione del coronavirus, in accordo con gli altri dodici comuni della Provincia di Rimini Sud. Ciò in seguito al confronto costante con tutti i Sindaci e le autorità preposte, coordinato dalla Provincia di Rimini e ascoltato l’orientamento dell'unità di crisi attivato in Prefettura.

Oggi il Comune di Misano Adriatico ha anche avviato la diffusione ai pubblici esercizi di locandine che ripetono le indicazioni, le avvertenze e i comportamenti da adottare e far adottare a tutti coloro che frequentano gli esercizi al fine di ridurre le occasioni di contagio.
La distribuzione sarà garantita dai volontari dalla Protezione Civile, coordinati dal Centro Operativo Intercomunale di Protezione Civile Riviera del Conca.

Il Sindaco Piccioni oggi ha in programma anche un incontro coi vertici delle Associazioni per condividere gli obiettivi e le modalità stabilite a livello territoriale sulla base delle informazioni sulla diffusione del coronavirus.

I dati sui casi di positività in Provincia di Rimini inducono ad un provvedimento ulteriormente restrittivo per quanto riguarda gli impianti sportivi pubblici, i centri di quartiere e la biblioteca comunale. Ciò avviene in stretto contatto con l’Azienda Sanitaria Locale.

L’ordinanza quindi prevede la chiusura di tutti gli impianti sportivi pubblici, con un percorso parallelo a quello stabilito per la chiusura delle scuole.
Provvedimento analogo riguarda i centri di quartiere che dovranno sospendere le loro attività sociali, in aggiunta ai centri sociali che erano compresi nell’ordinanza precedente solo per l’attività riservata a over 65. Resterà chiusa per lo stesso periodo anche la biblioteca comunale, che garantirà solamente il servizio di prestito librario.

“E’ ormai evidente – commenta il Sindaco Fabrizio Piccioni – che per contrastare la diffusione del coronavirus serva una condivisa e forte azione che coinvolga tutti noi cittadini. I numeri della diffusione sono quelli che ascoltiamo dai bollettini della Regione ed è indubbio che la nostra Provincia sia un’area da monitorare con molta attenzione. In particolare sul nostro territorio turistico credo abbiamo il dovere di compiere oggi il massimo sforzo. Serve uscire presto da questa condizione, dobbiamo poter comunicare il superamento dell’emergenza nel più breve tempo possibile. Anche per questo è necessario un sacrificio ulteriore che tutti confidiamo abbia veloce e positiva ricaduta”.

Sospese tutte le attività per gli over 65 nei circoli sociali, nei centri di quartiere e in luoghi privati aperti al pubblico.
Misano Adriatico 4 marzo 2020

In ottemperanza del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, del 1 marzo, sulle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19, l'amministrazione comunale di Misano Adriatico, con ordinanza sindacale, prendendo atto delle indicazioni fornite da Ausl e Protezione civile dalle quali emerge che le persone maggiormente a rischio sono gli over 65, ha disposto in via precauzionale, fino all’8 marzo la sospensione delle attività dei Circoli sociali, dei Circoli aggregativi, dei Centri di quartiere e di ogni attività ricreativa rivolta alla popolazione anziana svolte anche in luogo privato aperto al pubblico.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 marzo 2020

Misano Adriatico 4 marzo 2020

 

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull'intero territorio nazionale, tenuto conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico-scientifico, il Presidente Conte ha firmato il Dpcm 4 marzo 2020. Tra le misure adottate, la sospensione in tutta Italia delle attività didattiche negli istituti scolastici e nelle università dal 5 al 15 marzo. I dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

 

Il testo del decreto: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/04/20A01475/sg

Aggiornamento #coronavirus - Comunicato della Prefettura di Rimini del 3 marzo 2020

Misano Adriatico 3 marzo 2020

 

Nella giornata odierna si è svolta presso la sede della Prefettura la riunione interprovinciale della Unità di crisi, presieduta dai Prefetti delle Province di Rimini e di Pesaro-Urbino in relazione alla situazione sanitaria attuale.

 

Alla seduta hanno partecipato i vertici delle Aziende sanitarie delle province di Rimini e Pesaro-Urbino, i Presidenti delle Province di Rimini e Pesaro-Urbino ed i rappresentanti del Comune di Rimini e della Agenzia regionale della Protezione Civile per l'Emilia Romagna.

 

Per la Repubblica di San Marino sono intervenuti il Segretario di Stato per la Sanità, la direttrice della struttura sanitaria ospedaliera sammarinese ed il Capo della Protezione Civile.

 

Scopo fondamentale dell'incontro è quello di definire strategie comuni di intervento diretto a fronteggiare la diffusione del virus suscettibile di estensione oltre i confini geografici della singola provincia o del singolo Stato, attesa la necessità di una indagine epidemiologica congiunta, in considerazione della estrema prossimità tra i territori interessati, della possibile reciproca influenza tra questi ultimi, e della possibilità di una espansione dei casi di positività.

 

I vari soggetti istituzionali partecipanti hanno condiviso l'esigenza di un coordinamento interprovinciale delle Autorità sanitarie che rappresenta un efficace strumento diretto a garantire la tenuta della struttura ospedaliera dei territori coinvolti, tenendo conto della disponibilità delle strutture di ricovero e della relativa capienza.

 

Si tratta di un primo momento di confronto interistituzionale che prelude alla condivisione di modelli operativi e di dati ai fini delle iniziative da intraprendere.

 

In ogni caso prosegue, in conformità alle nuove disposizioni del D.P.C.M. del 1° marzo 2020, attraverso mirate riunioni di coordinamento, l'azione di monitoraggio della Prefettura sulla evoluzione della situazione e sulla attuazione delle misure previste nel contesto provinciale riminese, contesto che rientra nell'area territoriale distinta da quella maggiormente esposta alla diffusione del virus secondo la classificazione riportata negli allegati del citato decreto governativo.

 

Secondo gli aggiornamenti forniti oggi dall'AUSL Romagna ai 17 casi di ieri si sono aggiunti 5 pazienti positivi, per cui i casi di positività al nuovo Coronavirus registrati nel territorio provinciale riminese dal 25 febbraio, e comunicati dalla Regione, sono complessivamente 24, di cui 22 fanno riferimento a cittadini residenti in provincia di Rimini, 1 è il cittadino sammarinese, purtroppo deceduto, ed 1 è il cittadino residente in provincia di Pesaro Urbino ricoverato a Rimini.

 

Dei 22 residenti in provincia di Rimini 9 sono ricoverati in ospedale e 13 sono al loro domicilio poiché senza sintomi o aventi sintomi lievi, o perché sono stati dimessi. Rientrano tra questi ultimi 2 pazienti dimessi oggi, un paziente maschio di 71 anni ed una paziente di sesso femminile di 55 anni.

 

Rispetto ai 5 nuovi casi positivi citati oggi dalla Regione, 2 sono ricoverati in ospedale, una donna di 60 anni e un uomo di 66, e 3 sono a domicilio: una donna di 69 anni e 2 uomini di 52 e 75.

 

Tutti i pazienti, anche quelli ricoverati, sono in condizioni buone o comunque non destano preoccupazioni.

 

Si richiama, infine, l'importanza del senso di responsabilità della comunità la cui collaborazione è fondamentale in situazioni eccezionali come questa che si sta vivendo, al fine di coniugare l'esigenza di superare l'attuale criticità contingente e quella di condurre la vita quotidiana.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 1 marzo 2020

Misano Adriatico 1 marzo 2020

 

E' stato pubblicato ora il Decreto della Presidenza del Consiglio che contiene conferme e novità, è auto applicativo e non richiederà ulteriori provvedimenti da parte di Regione ed Enti Locali.

Il testo del decreto: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/01/20A01381/sg

APPELLO DEI SINDACI E DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI RIMINI: OCCORRE UN GRADUALE RITORNO ALLA NORMALITA'

Misano Adriatico 27 febbraio 2020

 

C’è una differenza, e non è sottile, tra giusta preoccupazione e allarmismo. C’è uno scarto evidente tra l’evoluzione di un quadro clinico costantemente e attentamente monitorato e la paralisi delle città, delle attività quotidiane. Ognuno di noi ne è perfettamente consapevole in questa fase molto difficile e che ci impegna ad ogni istante del giorno. Ma è necessario, per la vita delle nostre comunità, essere molto precisi nel distinguere i piani, gli interventi, le informazioni giuste e indispensabili per non farsi sopraffare dall’incertezza e da paure eccessive.

 

La Regione, le ASL, stanno facendo un lavoro straordinario su tutti i territori dell’Emilia Romagna, al fine di individuare e curare adeguatamente le situazioni di positività al virus Covid- 19. E’ un lavoro portato avanti a esclusiva garanzia e tutela delle persone, dei minori, degli anziani, che qui risiedono e di tutti coloro che in Emilia Romagna svolgono attività professionale o vengono per turismo. Questo è un punto fondamentale e rimarchevole dell’intera vicenda: c’è una macchina medica, sanitaria, scientifica che funziona, che provvede ad attuare tutti i provvedimenti indispensabili alla salute pubblica, che monitora, controlla, interviene su ogni singola situazione.

 

La Regione Emilia Romagna, e anche i Comuni della Provincia di Rimini, hanno adottato da lunedì 24 febbraio e sino a domenica 1° marzo disposizioni preventive e precauzionali che accompagnano la primaria attività medico-sanitaria e che sono state assunte per far sì che la normalità possa proseguire, con le cautele del caso, anche di fronte a particolari contesti come quello attuale. Sono regole e azioni ovviamente basate su evidenza e informazioni delle autorità sanitarie competenti e prese nell’ottica di salvaguardare la salute pubblica e individuale, continuando comunque a svolgere in sicurezza le attività del nostro quotidiano.

 

Noi sindaci della provincia di Rimini ribadiamo come sia indispensabile proseguire nella vita delle nostre città con buon senso e intelligenza, continuando ad affrontare le cose con coraggio e dinamismo nelle piazze, nei luoghi di lavoro e d’incontro, nelle relazioni. Quello che è stato messo in campo in Emilia Romagna in questi giorni dimostra che si può adottare la tutela sanitaria migliore senza paralizzare le comunità. Anche da un punto di vista economico in generale, e turistico in particolare, verrebbe persino da chiedersi se paesi europei a noi concorrenti stiano adottando o abbiamo adottato le stesse misure o addirittura qualche paese concorrente in campo turistico stia “speculando“ sull’Italia. Occorre che per i prossimi giorni vi sia un graduale ritorno alla normalità, una volta testata la massima sicurezza medica. Senza fughe in avanti, ma senza farsi bloccare dalla paura.

 

I Comuni della provincia di Rimini continueranno a dare il loro contributo alla risoluzione del problema primario della diffusione del virus Covid-19 e, nello stesso tempo, si mettono a completa disposizione affinché le città tornino alle consuetudini precedenti, uscendone man mano più forti e rafforzate dal aver affrontato un fenomeno complesso e inedito dei nostri tempi. Credere nella normalità per essere la terra straordinaria che siamo, che ha sempre guardato in faccia i problemi affrontandoli con lavoro e caparbietà.

CORONAVIRUS - MANIFESTAZIONI PUBBLICHE, SERVIZI E ATTIVITA': QUELLE DA SOSPEDERE E QUELLE CHE POSSONO PROSEGUIRE . I CHIARIMENTI APPLICATIVI DELL'ORDINANZA DEL MINISTRO DELLA SALUTE E DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE, IN VIGORE IN EMILIA ROMAGNA FINO ALL'1 MARZO

Misano Adriatico 24 febbraio 2020

 

Messi nero su bianco i chiarimenti applicativi dell’Ordinanza emanata ieri dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, per contrastare e contenere la diffusione del Coronavirus, che rimarrà in vigore in tutte le sue parti – a smentita di false notizie circolate sui social network - fino a domenica 1 marzo. Chiarimenti a cui l'Amministrazione Comunale di Misano Adriatico si atterrà scrupolosamente.

In particolare, nel testo che la Regione ha già inviato a tutte le Prefetture, voluto dal presidente Bonaccini accogliendo le sollecitazioni arrivate dai sindaci, si forniscono precisazioni sul punto (articolo 1, comma 2, lettera A) relativo a quali attività, iniziative e manifestazioni devono essere sospese, o quali al contrario possono continuare a svolgersi regolarmente.

 

Le manifestazioni pubbliche sospese

 

Sono da ritenere sospese tutte quelle manifestazioni e iniziative che, comportando l’afflusso di pubblico, esulano dall’ordinaria attività delle comunità locali; si fa riferimento ad eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica, laddove esulino dall’ordinario esercizio delle attività stesse. Vanno sospese manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina);

attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc., ivi comprese le discoteche e le sale da ballo.

 

Le attività che proseguono

 

In via generale, non sono invece ricomprese in tali attività quelle che attengono all’ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi). Si precisa che potranno dunque rimanere aperti:

i luoghi di svolgimento dell’attività corsistica ordinaria di vario tipo (es. centri linguistici, centri musicali e scuola guida);

gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.);

e in generale tutte le strutture quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico (“porte chiuse”) o eccezionali concentrazioni di persone.

 

Sono escluse dalla sospensione anche:

 

tutte le attività economiche, agricole, produttive, commerciali, di servizio e ricettive, ivi compresi i pubblici esercizi e le mense, ad eccezione di quelle richiamate di pubblico spettacolo e degli eventi e manifestazioni promozionali (fiere, mercati straordinari, meeting e convegni, sfilate, ecc.) che pertanto saranno sospesi.

Le attività corsistiche aziendali, laddove non comportino significative concentrazioni di persone.

Le attività svolte da guide e accompagnatori turistici.

In via generale, non sono sospesi gli ordinari mercati settimanali.

Attività di preminente carattere sociale: quelle non sospese

Una particolare attenzione va prestata alle attività di preminente carattere sociale. Non possono essere pertanto ricomprese nella sospensione in via generale, attività di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili (es: servizi semiresidenziali e Centri diurni).

Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie civili e religiose, anche in linea con le disposizioni adottate dalle diocesi della regione.

Non possono essere inclusi nella sospensione, in via generale, neppure i Centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovani, centri anziani, orti urbani, ecc.) per la parte di ordinaria attività.

 

Corsi professionali e servizi per il lavoro

 

L’Ordinanza (alla lettera B dell’art.1 comma 2) prevede tra l’altro la chiusura dei corsi professionali. Risulta in tal senso sospesa l’erogazione delle attività di formazione rivolte ad un gruppo classe, mentre i servizi per il lavoro erogati in forma individuale (quali colloqui di orientamento) potranno svolgersi regolarmente.

LE MISURE PREVENTIVE ADOTTATE DALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER IL CONTRASTO AL CORONAVIRUS

Misano Adriatico 23 febbraio 2020

 

Sono estremamente convinto che ogni decisione è stata presa con grande razionalità e seguendo i principi della scienza e non dell'emotività del momento o ancora peggio di suggestioni legate a qualsiasi altro motivo che non vada esclusivamente in direzione della tutela della salute dei cittadini di questa regione e di conseguenza di Misano Adriatico - spiega il Sindaco Fabrizio Piccioni -. Come Sindaco sono fiducioso dell'operato delle Istituzioni e mi allineo naturalmente alle scelte compiute, in primis la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado. Ricordiamoci che sono misure precauzionali adottate dalla nostra Regione a tutela della salute dei cittadini. Ogni eventuale aggiornamento verrà pubblicato sul sito e sulla pagina Facebook del Comune di Misano Adriatico".

Riportiamo integralmente la dichiarazione del Presidente Stefano Bonaccini rispetto alle decisioni adottate questo pomeriggio dalla Regione Emilia Romagna.

 

LE MISURE CHE ABBIAMO DECISO CONTRO IL CORONAVIRUS

 

Abbiamo deciso di adottare alcune misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, contenute in una ordinanza che firmo insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza, valide da domani al prossimo 1 marzo compreso.

Si va dalla sospensione delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato , delle gite di istruzione e dei concorsi.

 

Ne voglio approfittare per ringraziare tutti i professionisti della sanità, e parlo di medici, biologi, tecnici, infermieri e quanti sono al lavoro da giorni, per quanto stanno facendo, che è davvero straordinario.

 

Ecco nel dettaglio le misure che abbiamo adottato:

1) in primo luogo, si prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.

2) Prevista poi la “Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza”.

3) L’Ordinanza prevede la “sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi”.

4) Sospeso anche “ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero”.

5) C’è, inoltre, la “previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”.

6) Le Direzioni sanitarie ospedaliere “devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno”. Anche le RSA per non autosufficienti “dovranno limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti”.

7) L’Ordinanza “raccomanda fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali”.

8) Per quanto riguarda il trasporto pubblico, “deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua.

9) Prevista, infine, la “sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario”.